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Ali Nobar maggio 16, 2017 Nessun commento

Chi non conosce il profumo del Gorgonzola? E chi non si è lasciato sedurre almeno una volta dal sapore forte e deciso del formaggio francese Roquefort? Questi formaggi dalla storia antica e molti altri prodotti alimentari nascono proprio grazie a particolari e selezionate muffe in grado, dopo un attento e sapiente lavoro di equilibrio, conservazione e fermentazione, di produrre i caratteristici profumi e sapori.

Asperigillus, penicillium roqueforti, Penicillium camemberti: quali differenze?

L’industria alimentare in genere e l’industria casearia in particolare, conoscono molto bene quanto muffe, funghi e lieviti siano microrganismi di grandissima utilità. Alcune muffe vengano usate nella produzione di formaggi senza alcuna controindicazione, anzi per migliorare le proprie caratteristiche organolettiche, e lo stesso dicasi per la produzione e/o conservazione di moltissimi cibi e bevande, attraverso l’utilizzo di tecniche fermentative. Si tratta delle cosiddette “muffe utili”.

Tuttavia non tutte le muffe sono innocue e quindi “utili”; molte specie sono tossiche e possono causare gravi danni alla salute dei consumatori, con conseguenti ingenti danni economici e di immagine all’industria alimentare coinvolta.  

Le muffe nell’industria alimentare. Attenzione alle specie dannose e quelle selvatiche, “wild”.

In generale, le specie amiche dell’industria alimentare sono “penicillium“, le quali sono utilizzate nei settori caseari, salumi, vinicoli. Le specie selezionate spesso portano il nome del prodotto associato, esempio Penicillium camemberti, oppure penicillium roqueforti, quest’ultima utilizzata nella produzione del formaggio omonimo ma anche nella produzione di Gorgonzola. Il nome specifico evidenzia che esistono altre “penicillium” che pur non dannose non producono i sapori caratteristici del prodotto riconosciuto.

Quali sono le specie di muffe più temute?

Le specie nemiche e temute dall’industria alimentare sono le “asperigillus“, responsabili della produzione di alfatossine, ritenute potenzialmente una delle cause di cancro del fegato. Le “asperigillus” possono perfino resistere il processo di cottura!

In sintesi, l’industria alimentare si trova di dover operare una lotta continua su due fronti:

  • escludere la presenza delle specie dannose per salvaguardare la salubrità dei propri prodotti
  • contenere la competizione dalle specie “wild” per garantire le proprietà organolettiche dei propri prodotti.
Industria alimentare: l’importanza di un ambiente igienizzato da muffe dannose

Un adeguato standard d’igiene richiede un’accurata analisi dei perocessi produttivi. Un piano di igiene, per essere effice ed effiicente allo stesso tempo, deve necessariamente tener conto dei materiali sottoposti alla lavorazione e quelli che li circondano, gli impianti che movimetano e trasformano, le risorse umane che li manipolano, ecc. In questo modo si riesce ad individuare i punti critici dei processi ed applicare le soluzioni più adatte.

La disinfezione e disinfestazione da muffe degli ambienti di produzione dell’industria alimentare è un tema di fondamentale importanza, regolamentato anche dalle normative (D.Lg. 193/2007), basata su autocontrollo tramite i principi di HACCP, in ambito sicurezza alimentare. Si tratta di interventi estremamente importanti perché possono prevenire situazioni di degenerazione improvvisa e calo qualitativo del prodotto, con conseguente importante impatto sulla produzione e sull’immagine aziendale.

L’azione risolutiva ottimale diviene quindi la disinfezione specifica che sa approcciare la muffa identificata in modo chimico andando ad interferire sul meccanismo specifico della sua cellula. Bloccare il processo riproduttivo della cellula è quindi il principio dei disinfettanti specifici che vengono utilizzati. L’approccio basato su “targeting” consente di limitare gli effetti negativi in termini di impatto ambientale e/o danni materiali agli impianti sottoposti all’intervento di disinfezione.

 

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L’attività qualificata de L’Igienica nell’industria alimentare.
Dr. Ph.D. Ali Nobar

Dr. Ph.D. Ali Nobar

 Il Dr. Nobar, oggi a capo de L’Igienica SpA, specializzato in chimica e in microbiologia, è stato ricercatore presso il King’s College di Londra. Vanta un’esperienza specifica in ambito chimico in vari settori dell’industria, compresi quello alimentare e farmaceutico. Predispone programmi di consulenza dedicata all’industria alimentare, ad alto valore tecnico, per la massima efficienza aziendale. Conduce una formazione costante del proprio team, per una completa comprensione ed applicazione ad ogni livello delle più efficaci azioni di disinfestazione, che fanno de L’Igienica un partner sicuro e specializzato nelle azioni di prevenzione ed igienizzazione in ambito aziendale.

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Ali Nobar

Managing Director chez L'Igienica SPA
Alex Ali Nobar, Ph.D. è stato ricercatore di chimica bio-inorganica presso il Royal College e l'Università di Londra. Oggi è Managing Director dell'Igienica SPA.

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